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Buongiorno a te, e buon Mercoledì 🙂
Ti ho fatto attendere dalla scorsa settimana per proseguire il nostro importante discorso sulle riflessioni e sugli stimoli che il film THE MATRIX con Keanu Reeves e Laurence Fishburne ci ha saputo donare da ben vent'anni.
Eh si, perché se mi hai seguito dalla scorsa settimana, avrai letto la PRIMA PARTE di questo articolo, che puoi raggiungere da questo LINK, articolo in cui festeggiamo il VENTENNALE dell'uscita del Film THE MATRIX, infatti fu distribuito nelle sale cinematografiche italiane nel 1999.
Come vola il tempo!
E da quel lontano 1999 il Film MATRIX non ha mai smesso di far parlare di sé, ancora oggi sono centinaia in Italia e migliaia in tutto il mondo i Forum e le Community che si occupano di riunire gli appassionati di questo fantastico film e continuano a confrontarsi per sviscerarne ogni insegnamento possibile.
Matrix non fu solamente un film visionario per quel lontano 1999, ma era un film che precorreva i tempi, e ha saputo fornire preziosi insegnamenti, se visto con i giusti occhi.
Durante tutto il film sono disseminati continui insegnamenti esoterici, fra le battute dei protagonisti, fra le inquadrature e soprattutto fra le situazioni che si vanno via via creando, insomma un gioiellino di esoterismo cinematografico che da vent'anni continua a solleticare il palato di chi ama studiare MIGLIORAMENTO PERSONALE o si occupa di CONOSCENZA ESOTERICA.
 
Durante il film, il protagonista Neo (Keanu Reeves)), si ritrova a dover compiere una scelta fondamentale per la sua vita, SEGUIRE LA SUA VOGLIA DI CONOSCENZA, IL SUO DESIDERIO VISCERALE DI PENETRARE I SEGRETI DELLA REALTÀ che si manifesta attorno a lui oppure FARE FINTA DI NIENTE, SOFFOCARE QUELL'IMPULSO ALLA CONOSCENZA per mantenere lo STATUS QUO; mantenere il suo lavoro e tutta la sua REALTÀ ORDINARIA così come lui la conosce.
 
Una premessa del genere è già molto interessante e ovviamente, Neo sceglie di SEGUIRE IL SUO IMPULSO e mettere in gioco tutto ciò che conosce e rischiare tutte le sue certezze pur di andare a fondo nella sua ricerca della verità.
E tu che avresti fatto?
 
Non c'è bisogno di scomodare un film di fantascienza come Matrix, ma ogni giorno la vita mette TUTTI NOI di fronte a delle scelte simili: a scelta di SALVAGUARDARE IL NOSTRO BENESSERE MOMENTANEO, proteggere il nostro orticello di piccole certezze e continuare così la nostra vita OPPURE SCEGLIERE DI RIBALTARE TUTTO, cercare la verità delle cose, ANCHE SE CIÒ DOVESSE SIGNIFICARE ANDARE A SCAVARE NEL TUO IO PIÙ PROFONDO, qualora questo si rendesse necessario per raggiungere i tuoi obiettivi.
La verità è che pochissime persone scelgono la VIA DELLA CONOSCENZA.
La REALTÀ ORDINARIA pur con le sue contraddizioni, rappresenta la nostra ZONA DI COMFORT e quando ci sei nato e cresciuto è poi molto difficile liberartene.
 
Il viaggio di Neo verso la CONOSCENZA rappresenta la METAFORA MASSIMA DI ALLONTANAMENTO DALLA PROPRIA ZONA DI COMFORT.
Neo si risveglia in un mondo completamente diverso, dominato dalle macchine, in un lontanissimo futuro, un'epoca molto diversa da quella in cui era abituato a vivere, dove gli esseri umani sono schiavizzati dalle macchine e solo pochi sono in grado di contrastarle spesso a rischio della propria vita.
Ma mai, durante tutto il suo percorso, Neo mette in dubbio la sua scelta iniziale!
Mai si pente o prova incertezze, mai si guarda indietro provando rimorsi o rimpianti; Neo comprende che la vecchia realtà è solo un'illusione e LA VERITÀ, PER QUANTO DIFFICILE DA ACCETTARE, È L'UNICA SCELTA POSSIBILE ALLA PROPRIA VITA, e da quel momento in poi si impegna con tutto se stesso per salvare quante altre più vite possibili da quella stessa situazione che lo teneva incatenato.
 

IL MITO DELLA CAVERNA DI PLATONE

mito della caverna platoneTutto il film Matrix racconta e rappresenta, in chiave fantascientifica, il MITO DELLA CAVERNA raccontato da Platone.
Platone nel Libro VIII della sua Repubblica racconta questo mito: alcuni uomini sono incatenati nel fondo di una grotta, con la faccia rivolta verso la parete interna, dietro di loro un po' in salita c'è l'uscita della caverna. Davanti all'uscita c'è un muretto dove bivaccano i loro carcerieri, mangiando e ridendo attorno ad un fuoco.
Nessuno dei prigionieri ha mai visto la realtà fuori dalla caverna, sono nati e cresciuti incatenati dentro la caverna, nessuno di loro conosce la realtà del mondo all'esterno della caverna, ma conoscono unicamente ciò che vedono e sentono, solamente OMBRE, le ombre che il fuoco davanti all'ingresso della caverna proietta sulla parete in fondo alla grotta.
Questi uomini incatenati passano la loro vita a IPOTIZZARE le fattezze dei loro carcerieri, unicamente deducendoli dalle ombre che proiettano grazie al fuoco presente all'entrata.
Inoltre ignorano completamente che i loro guardiani indossano dei copricapi e questo gli uomini incatenati non possono saperlo, non avendoli mai visti in faccia.
Ipotizziamo che ad un certo punto, dice Platone, uno degli uomini incatenati sia in grado di liberarsi dalle catene e scappare fuori dalla caverna.
Come prima cosa quest'unico uomo, rimarrebbe ACCECATO, almeno temporaneamente, dalla luce emessa dal sole, poiché i suoi occhi non sono abituati a tale splendore, poi vedendo la realtà attorno a sé rimarrebbe DISORIENTATO dalla moltitudine di colori e dalla vastità degli spazi che si stagliano attorno a lui.
Vedendo i propri carcerieri capirebbe che le deduzioni fatte erano tutte inutili; i loro guardiani indossano abiti stranissimi e lunghi copricapi, il che li rende molto diversi da come li potevano immaginare.
Ora, prosegue Platone, immaginiamo che quest'uomo fortunato, volesse tornare sul fondo della caverna per liberare e salvare i suoi compagni da quel mondo di ombre e di oscurità, una volta ritornato nel fondo della grotta, proverebbe, quindi, a raccontare tutto ciò che ha visto, ma ovviamente NESSUNO GLI CREDEREBBE!
Anzi, afferma Platone, la maggior parte di loro SI RIFIUTEREBBE DI VENIRE LIBERATO, perché non interessato a vivere in un MONDO DI LUCE E DI COLORI, in un mondo di ENORMI SPAZI APERTI.
Infatti alcuni dei compagni iniziano a PRENDERSI GIOCO del loro liberatore, iniziano a SBEFFEGGIARLO E PERSINO A PRENDERLO AD INSULTI e a MINACCIARLO.
Alcuni iniziano a tirargli persino delle pietre.
Platone utilizza questo racconto per spiegare il destino di Socrate, colui che fu il suo Maestro e che venne condannato a bere la cicuta per aver cercato di liberare i giovani ateniesi dalla schiavitù dell'ignoranza.
 
Matrix trasmette metaforicamente questo stesso insegnamento. Durante tutto il film ti fa comprendere come non tutte le persone siano pronte per essere liberate dalla schiavitù dell'ignoranza.
La maggior parte delle persone vive la propria miserevole vita senza farsi alcuna domanda, senza lasciare spazio ad alcuna percezione di insoddisfazione o di maggiore ambizione, continua incessantemente a prendersi cura del proprio orticello scappando e fuggendo da qualsiasi complessità o problema possa metterlo a rischio!
 
MATRIX rappresenta la paura di scoprire oltre, rappresenta LA PAURA che ciascuno di noi ha dentro di sé DI ATTRAVERSARE LE COLONNE D'ERCOLE DELLA PROPRIA VITA, e andare alla ricerca di un possibile mondo migliore.
Non c'è bisogno di essere Neo o un eroe greco per intraprendere la VIA DELLA CONOSCENZA, esistono tante piccole e grandi possibilità che la vita ci mette davanti tutti i giorni.
Il problema è che ORMAI ABBIAMO TUTTI ACCETTATO LA PAURA DELLA COMPLESSITÀ.
Come ti dicevo la scorsa settimana ormai questa paura è ENDEMICA ed è presente già nelle nuove generazioni, abbiamo una paura fottuta di LEGARCI IN RELAZIONI COMPLESSE, siamo pieni nella nostra testa di INSEGNAMENTI FASULLI che ci vengono detti dai nostri stessi genitori (e che mai metteremmo in discussione), NEANCHE QUANDO SUCCESSIVAMENTE DIVENTIAMO ADULTI E CI ACCORGIAMO CHE SONO SBAGLIATI, CONTINUIAMO IMPERTERRITI A TRASMETTERLI INCONSCIAMENTE, A NOSTRA VOLTA, AI NOSTRI FIGLI: insegnare a cercare continue scorciatoie nella vita, come scegliere le strade più semplici, come ricorrere a continui STRATAGEMMI ED ESPEDIENTI DA DUE SOLDI che ci fanno credere di essere chissà quanto furbi solo perché APPARENTEMENTE ci risolvono e ci semplificano la vita.
SCAPPIAMO CONTINUAMENTE DA CHI PUÒ INSEGNARCI QUALCOSA, SCAPPIAMO DA CHI CI SPINGE A GUARDARCI DENTRO e invece ci sentiamo attratti sempre di più dalle banalità, dalle frivolezze e da chi ci compiace continuamente.
 

L'EFFETTO CYPHER

Nel film MATRIX, come in ogni avventura che si rispetti, l'eroe deve affrontare un cattivo, una nemesi che mette a repentaglio la sua vita e quella delle persone a lui care, Neo ne deve affrontare ben DUE.
Da un lato l'agente SMITH, che incarna il POTERE DELLE MACCHINE, il potere dell'ordine precostituito, che fa di tutto per opporsi a chi si ribella e vuole distruggere Matrix, dall'altro lato c'è CYPHER!
Cypher è uno dei risvegliati da Morpheus, molto prima di Neo, solo che lui NON ACCETTA LA VERITÀ; Cypher vuole tornare nella sua ZONA DI COMFORT a tutti i costi, anche se ciò significasse dover tradire i suoi amici facendo un patto segreto con le macchine.
The Matrix CypherL'Effetto Cypher rappresenta la metafora di chi anche una volta risvegliato LOTTA CONTRO L'ACCETTAZIONE DELLA NUOVA REALTÀ e preferisce l'ILLUSIONE ALLA VERITÀ.
Cypher è di gran lunga peggiore dei carcerati in fondo alla caverna di Platone che iniziano a lapidare il loro salvatore, perché almeno loro NON SONO STATI ANCORA LIBERATI E DEVONO POTER CREDERE SULLA FIDUCIA; ma Cypher no, Cypher è pienamente cosciente di cosa sia illusione e cosa sia verità, EPPURE SCEGLIE DELIBERATAMENTE DI TORNARE ALL'ILLUSIONE DI TUTTI I GIORNI.
 
Cypher incarna il massimo della meschinità dell'uomo moderno, CHE VIVE IN UNA CITTÀ PIENA DI LIBRERIE, PIENA DI POSSIBILI RELAZIONI, PIENA DI DI POTENZIALITÀ CHE SONO LÌ DAVANTI A LUI, INCARNA L'UOMO CHE HA A SUA DISPOSIZIONE TUTTI I MEZZI PER ELEVARSI, MA CHE TORNATO A CASA LA SERA PREFERISCE VEDERE TV SPAZZATURA invece che impiegare quel tempo per MIGLIORARE SE STESSO.
Una persona del genere rappresenta una MINA VAGANTE e infatti nel film, Cypher provoca la morte volutamente e deliberatamente di alcuni compagni di Neo e di Morpheus, fa di tutto per OSTACOLARE I PROPRI SALVATORI e tornare nella sua condizione di PRIGIONIERO DI MATRIX.
 
L'EFFETTO CYPHER è quella situazione spiacevole che si presenta ogni volta che in una comitiva c'è quella persona che continuamente si pone in contrasto verso gli altri in modo da mantenere lo STATUS QUO, in modo da EVITARE OGNI CAMBIAMENTO, ogni PROGRESSO DEL GRUPPO verso nuovi traguardi di realizzazione personale.
Che tu sia un uomo o una donna, giovane o meno giovane, ti sarà sicuramente capitato di conoscere persone del genere.
Persone che IN PREDA AI PROPRI STATI D'ANIMO rimangono ferme in un ETERNO PRESENTE incapaci di prendere alcuna decisione che li smuova dalla situazione in cui vivono.
Magari ti dicono anche che stanno male, che vivono male quella condizione di ETERNA INDOLENZA, ma alla fine fanno di tutto per far si che NULLA CAMBI, perché in fondo QUELLA ASSENZA DI CAMBIAMENTO È L'UNICA LORO RAGIONE D'ESISTENZA.
L'indolenza è la prerogativa di chi fa PASSARE IL TEMPO SENZA AGIRE, FACENDO IN MODO CHE SIA IL TEMPO STESSO (E GLI EVENTI CHE NE CONSEGUONO), A DECIDERE AL SUO POSTO.
L'indolente non compie del male agendo proditoriamente, ma lo provoca indirettamente a causa del suo tardivo agire verso la verità e verso il bene comune.
L'indolente si sente spesso colpevolizzato ingiustamente perché dall'esterno è chiaro a tutti che sia lui l'artefice del danno, ma lui stesso non se ne convince poiché nulla del suo agire diretto è andato a provocare quel danno.
Nella mente dell'indolente si crea, nel tempo, una strana rete di regole causa-effetto, spesso di natura aberrante.
Se lascia andare una macchina senza freno a mano lungo una discesa e questa si schianta contro qualcuno, penserà che la colpa sia della persona che non ha visto l'auto che scendeva e non la sua che non ha messo il freno a mano, poiché nella sua mente, non mettere il freno a mano non potrà mai essere una causa diretta che possa portare addirittura alla morte di una persona.

ORMAI ABBIAMO TUTTI ACCETTATO LA PAURA DELLA COMPLESSITÀ.

Per questo motivo quando l'indolente viene costretto a compiere una scelta forzata (prendere la pillola rossa o la pillola blu), anche se prendesse la scelta più corretta, alla fine si lamenterebbe sempre e rimarrebbe continuamente insoddisfatto per il solo fatto di non esser stato lasciato in pace nel suo PICCOLO STAGNO, esattamente come fa Cypher nel film.
Insomma ciò che più conta è il NON AGIRE affinché nulla attorno a lui cambi e si trasformi.
 

COACHING ESOTERICO E MIGLIORAMENTO PERSONALE

All'interno di un rapporto di Coaching, il Coach di solito non dovrebbe mai intervenire giudicando l'operato del proprio Coachee, ma deve avere l'abilità di spingerlo a comprendere da solo i propri errori tramite diversi strumenti (esempi personali, storytelling, esercizi di consapevolezza, ecc), questo approccio è il PIÙ POTENTE e il PIÙ EFFICACE proprio per permettere alle persone di COMPRENDERE IN ASSOLUTA AUTONOMIA LA PORTATA DELLE CONSEGUENZE DELLE PROPRIE AZIONI.
Un bravo Mental Coach NON DICE MAI COSA FARE, ma aiuta il proprio Cliente ad ESPLORARE LE DIVERSE ALTERNATIVE PRIMA DI COMPIERE LA SCELTA EFFETTIVA (cosa che nel film Matrix, Morpheus non faceva...la scelta di "venire risvegliati" veniva fatta alla cieca), e una volta esplorate le diverse alternative È IL CLIENTE STESSO CHE COMPRENDERÀ DA SOLO LE CONSEGUENZE SPECIFICHE PER OGNI SCELTA, sempre con la supervisione del Coach.
Il Coach è sempre lì e fa da AIRBAG per il Cliente, in modo tale che possa PREVENIRE EVENTUALI SCELTE CATASTROFICHE e mantenere l'incolumità del cliente.
 
Il Coach deve sempre avere chiare tutta una serie di dinamiche mentali presenti nella mente dei suoi Clienti; deve essere lui stesso un ricercatore della mente in grado di mantenersi aggiornato e capire che OGNI MAPPA DEL MONDO è come una MATRIX personale costruita sulle proprie SICUREZZE, COMODITÀ, PICCOLI CAPRICCI E PICCOLI E GRANDI VIZI della persona. E come tale presenta dei MECCANISMI DI PERSISTENZA E AUTO-CONSISTENZA: esattamente come gli agenti SMITH del film Matrix che saltano fuori prendendo in prestito i corpi di chiunque, anche la PROPRIA MAPPA DEL MONDO farà di tutto per mantenersi AUTO-CONSISTENTE e si opporrà ad ogni tentativo di destrutturazione, prendendo in prestito qualunque scusa e qualsiasi alibi per auto-giustificarsi.  Andare a smuoverla di colpo non è semplicemente d'aiuto poiché il Cliente nella migliore delle ipotesi (cioè se non scappa....), comincerà a mentire!
Però NON È NEANCHE UTILE LEGITTIMARE e ACCETTARE CON ESPLICITO ASSENSO OGNI MAPPA MENTALE DEL CLIENTE. Troppe volte ho conosciuto Coach (spesso anche professionisti...ahimè), che incapaci di GUIDARE IL PROPRIO CLIENTE verso una situazione più efficace, non facevano altro che COMPIACERLO, LEGITTIMANDO OGNI SUA FRASE E OGNI SUA PERCEZIONE, non facendo altro che alimentare l'EFFETTO CYPHER DEL CLIENTE.
 
Detto questo, abbiamo terminato il nostro viaggio esoterico all'interno dei significati nascosti all'interno del film THE MATRIX; come hai potuto vedere gli spunti sono tanti e le riflessioni si estendono a molti ambiti di azione.
È un film sicuramente complesso con evidenti insegnamenti presenti a vari strati della storia, tutti sempre riconducibili al MIGLIORAMENTO PERSONALE DELL'INDIVIDUO.
A questo punto ti chiedo, e ti pregherei di rispondermi nei commenti qui sotto: HAI MAI CONOSCIUTO PERSONE INDOLENTI? CHE LASCIAVANO PASSARE IL TEMPO SENZA AGIRE O PRENDERE UNA POSIZIONE CHIARA? E SE SI, RACCONTAMI COME LE HAI GESTITE.
 
A Mercoledì prossimo 😉
 
Fabrizio F. Caragnano
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