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Nella vita di tutti i giorni sei una persona testarda oppure ami definirti di più determinata?
Pensi di essere sicura di te stessa oppure insicura al punto che prima di prendere ogni decisione fai almeno 10 telefonate a tutte le tue amiche e amici per chiedere pareri e consigli? :-D
Quando devi agire, soprattutto in ambito relazionale, tendi ad agire seguendo ciò che percepisci ti faccia stare bene oppure, più saggiamente, metti in discussione le tue percezioni e pensi alle conseguenze a lungo termine? 
Pensi essere più corretto e giusto spiattellare sempre in faccia la verità delle cose, oppure hai imparato a dosare i termini e a pensare prima alle conseguenze emozionali che puoi arrecare agli altri con le tue parole?
 
Ebbene, quando si parla di PRENDERE DECISIONI nella vita, i contesti più delicati e sensibili sono sempre 3: IL MONDO DELLE RELAZIONI AFFETTIVE: quindi la famiglia e tutto il mondo che ruota attorno ai tuoi affetti e ai tuoi amori; IL MONDO DEL LAVORO: prendere decisioni sulla tua carriera e sul modo di affrontare la tua crescita lavorativa non è mai semplice; IL MONDO DELLE PUBBLICHE RELAZIONI E SOCIALITÀ: il sociale è un contesto importante da cui non si può prescindere, fare vita sociale ci aiuta a ricaricare le nostre batterie e saper prendere ottime decisioni in questo ambito spesso è di natura fondamentale (e al contempo spesso anche delicata...).
  
Seguire la propria pancia e le proprie emozioni del momento oppure far ricorso alle nostre esperienze passate e tirar giù una linea di azione più attenta e lungimirante è un dualismo che tutti prima o poi siamo portati ad affrontare e i consigli su cosa sia più giusto fare abbondano su entrambi i fronti.
Ci sono persone che assolutamente sentono di "tradire se stesse" quando, di fronte ad un forte bisogno di agire emotivo, non riescono o non possono agire seguendo proprio quella emozione e purtroppo raramente si fermano a riflettere sul fatto che la propria "pancia" spesso percepisce il mondo più con la forza dell'abitudine e della resistenza al cambiamento piuttosto che con la meraviglia dello scoprire e dell'esplorare nuove soluzioni mai intraprese prima.
Così come ci sono persone che concepiscono la "verità delle cose" sempre e unicamente come qualcosa di "inviolabile e sacro" che deve essere compreso e accettato in toto, senza se e senza ma, senza sfumature e senza prendersi in giro; quando una verità ti si presenta davanti va accolta e interiorizzata come fosse una pillola, che dolce o amara che sia, devi assumere per andare avanti. Spesso queste persone sono le stesse che poi hanno pochi amici e magari una vita relazionale molto povera...chissà come mai... 😉
E poi ci sono quelle persone che considerano la verità come qualcosa che viene immediatamente DOPO (e non prima), il RISPETTO e la SENSIBILITÀ RELAZIONALE, per cui si preoccupano maggiormente delle CONSEGUENZE DI QUELLA VERITÀ sulle persone piuttosto che della fretta compulsiva a spiattellartela addosso; insomma la verità talvolta può anche essere una pillola amara, ma esistono sempre modi per renderla più "appetibile" e meno disgustosa da assumere magari anche inserendo nell'equazione decisionale quale possa essere il migliore momento temporale per "assumerla".
 

IL METALINGUAGGIO CHE ADOPERI GUIDA I TUOI PENSIERI

 
In tutti questi esempi, ci troviamo di fronte ad un metalinguaggio, cioè ad un modo di porre le questioni decisionali in modo "dualistico" cioè "o bianco o nero", tutto subito o tutto dopo, tutto interamente o nulla, decisione di pancia (compulsione) o eccesso di raziocinio (freddezza relazionale)...
Utilizzare questo metalinguaggio con se stessi non aiuta, anche se in passato alcune delle decisioni che hai preso si sono rivelate corrette, ciò non significa che queste strategie funzionino sempre, magari in quel contesto particolare ti è "andata bene" per tutta una serie di variabili che si sono presentate e che magari neanche hai colto nella loro complessità, magari semplicemente ti ha aiutato la fortuna, ma in genere agire per dualismi non è una scelta molto saggia ed efficace.
 
In questo articolo voglio trasmetterti alcuni PRINCIPI CHIAVE, ALCUNI FONDAMENTI DI COMPRENSIONE LUNGIMIRANTE che come fossero ANTICHE PERGAMENE DI SAGGEZZA, una volta comprese e fatte tue, potrai utilizzare per migliorare la tua TECNOLOGIA DECISIONALE PERSONALE. 🙂
bacchette magichePuoi immaginarle anche come una serie di BACCHETTE MAGICHE, ciascuna con un suo POTERE PERSONALE, che puoi utilizzare di situazione in situazione, per essere sicuro di agire nel migliore dei modi. 
 
Normalmente questi principi vengono compresi, dalle persone, dopo una vita intera di prove ed errori; la verità è che una volta eravamo più attenti e sensibili nell'apprendere dalla saggezza dei nonni, eravamo più diligenti nell'ascoltare le loro storie di vita vissuta e nel ricavarci insegnamenti utili, ma oggi, nel mondo caotico e così veloce in cui viviamo, non abbiamo più tempo per ascoltare quegli antichi racconti di saggezza e così ci ritroviamo a dover fare continuamente esperienza da soli, "re-inventando" di nuovo l'acqua calda (e quindi scoprendo a nostre spese cosa significa agire rispettando SIA noi stessi SIA gli altri...).
 
Personalmente sono convinto che la nostra vita sia troppo preziosa e troppo breve per rischiare di viverla compiendo errori grossolani che, oltretutto, sono stati già compiuti migliaia e migliaia di volte da altre persone prima di noi, e quindi potremmo tranquillamente evitare se solo ci mettessimo in una POSIZIONE DI ASCOLTO e COMPRENSIONE imparando dall'esperienza altrui.
 
Uno dei compiti fondamentali di un bravo Mental Coach è proprio quello di aiutare i propri Coachee (cioè i propri clienti), a prendere decisioni efficaci ed efficienti in tutti gli ambiti della propria vita, decisioni direzionate verso gli obiettivi prefissatisi e sopratutto a supportare il proprio cliente con strategie che possano permettergli di comprendere quando una situazione si sta rivelando pericolosa per il raggiungimento di quegli obiettivi.
 
Eh si perché spesso non basta SAPER COME fare una cosa, bisogna anche avere chiari tutta una serie di principi e di linee guida che ti permettano di ANTICIPARE ED EVITARE alcuni errori grossolani che inevitabilmente la fretta, la poca consapevolezza di sé, e lo stress possono portarti a compiere.
 
Tutti sappiamo che, ad esempio,  se solleviamo un oggetto molto pesante da terra inarcando in maniera errata la schiena, rischiamo di procurarci un doloroso stiramento con conseguente infiammazione dei dischi inter-vertebrali.
Già, è una cosa del tutto nota....
Eppure, trasportando l'esempio in campo "mentale", trasferendolo in un contesto dove si parla di "pensiero" e non di "corpo", sei davvero consapevole di tutte quelle "azioni mentali" che se effettuate ripetutamente in modo errato possono provocarti "infiammazioni" cioè conseguenze dannose per la tua vita Relazionale, Lavorativa e Sociale?
Il modo in cui PRENDI LE TUE DECISIONI IMPORTANTI, nella vita, è esattamente paragonabile al modo in cui sollevi da terra, con il tuo corpo in quel caso, OGGETTI DI PESO IMPORTANTE!
Se con il tuo corpo prendi tutta una serie di ACCORGIMENTI FISICI, accorgimenti di postura e di movimento, come mai non prendi ACCORGIMENTI MENTALI quando ti lasci guidare dai tuoi pensieri? 
Forse perché siamo erroneamente portati a credere che il nostro pensiero non sia "materiale" e che quindi anche le conseguenze non lo siano, in più si aggiunge il fatto che IL TUO CORPO LO VEDI, lo puoi osservare, ne puoi SENTIRE I DOLORI, invece il proprio pensiero è qualcosa che è DENTRO DI TE, NON LO SI PUÒ OSSERVARE DALL'ESTERNO, e quindi ciò che scaturisce dal proprio pensiero si è portati a credere che NON ESCA DA NOI STESSI e quindi CHE NON PORTI A CONSEGUENZE IMPORTANTI NEL MONDO FUORI DI NOI.
 

SVILUPPARE DECISIONI IN 3D: I 3 ASSI DECISIONALI

 
<<Ciò che penso e come penso sono affaracci miei!>> direbbe qualcuno...che non pensa alla forza e alla potenza che i propri pensieri hanno su noi stessi e sugli altri.
 
decidere significa tagliar viaQuando lanci un sasso in un lago, crei delle piccole onde che si propagano in tutte le direzioni...pensi forse che il modo in cui prendi le tue decisioni non produca altrettante onde attorno a te? e su di te?
Quando prendiamo una decisione, nell'atto stesso di posizionarci in quello stato, scegliamo in modo del tutto inconscio quali RISORSE di noi stessi ATTIVARE per portare avanti quella decisione.
Queste RISORSE sono un mix di PRINCIPI che abbiamo appreso dalle esperienze passate (più o meno ragionati...), VALORI che abbiamo da sempre adottato per distinguerci dagli altri e sopratutto EMOZIONI che siamo abituati a provare quando siamo posti di fronte ad una decisione.
 
PRINCIPI, VALORI ed EMOZIONI sono i 3 ASSI principali attorno cui ruotano le nostre DECISIONI.
Poi ovviamente ogni decisione sarà diversa, ci toccherà e coinvolgerà in modo diverso, nascerà in contesti diversi, ma QUALSIASI DECISIONE, per il solo fatto che ci coinvolge, ATTIVA DENTRO DI NOI QUESTI 3 ASSI.
Alcune persone hanno l'asse dei VALORI molto sviluppato e magari anche molto intransigente, per questo motivo tenderanno a prendere decisioni drastiche, spesso facendosi trascinare da IDEOLOGIE e DOTTRINE specifiche.
Altre persone invece potrebbero avere l'asse delle EMOZIONI particolarmente forte, e quindi finiranno per prendere il più delle volte decisioni di pancia, sull'onda di ANGOSCE, FARFALLE NELLO STOMACO, AZIONI COMPULSIVE; queste persone quando ti raccontano il loro processo decisionale tenderanno a utilizzare espressioni del tipo: <<non potevo non farlo!>>, oppure <<me lo sentivo dentro che era la cosa giusta da fare>>, e altre frasi simili. Il problema è che chi agisce in questo modo tende a confondere facilmente "la cosa giusta da fare" con "la cosa che unicamente concepisci e che sei in grado di fare".

Se con il tuo corpo prendi tutta una serie di ACCORGIMENTI FISICI, accorgimenti di postura e di movimento, come mai non prendi ACCORGIMENTI MENTALI quando ti lasci guidare dai tuoi pensieri? 

Ci sono, infine, quelle persone che hanno l'asse dei PRINCIPI molto più protagonista, più sviluppato rispetto agli altri due, sono quelle persone considerate SAGGE o MOLTO RIFLESSIVE nelle proprie decisioni, i "FILOSOFI" della situazione insomma, che prima di agire si interrogano sulle proprie esperienze passate per trarne insegnamenti di volta in volta utili per la situazione corrente. Sembrano quelli possedere la TECNOLOGIA DECISIONALE migliore, in realtà agire UNICAMENTE seguendo i propri principi può essere ALTRETTANTO DANNOSO COME CHI SEGUE UNICAMENTE LE PROPRIE EMOZIONI O UNICAMENTE I PROPRI VALORI.
 
Sviluppare una DASHBOARD decisionale SIGNIFICA sviluppare ed avere SEMPRE A PORTATA DI MANO una "scrivania di opzioni", RAPPRESENTAZIONI SANE e FONDAMENTI DEL VIVERE che possano aiutarti a gestire al meglio le tue decisioni, esattamente come un PILOTA DI AEROPLANI utilizza le sofisticate strumentazioni della CABINA DI PILOTAGGIO.
 
ALLO STESSO MODO LA TUA PERSONALE DASHBOARD DECISIONALE DEVE INCLUDERE LE PIÙ SOFISTICARE STRUMENTAZIONI DEL PENSIERO PER PERMETTERTI DI AVERE SEMPRE UNA BUSSOLA, UNA GUIDA o un MANUALE CHIARO SU COSA SIA MEGLIO O NON SIA MEGLIO FARE IN OGNI SITUAZIONE.
 
PER FARE QUESTO DEVI IMPARARE A EQUILIBRARE I 3 ASSI DECISIONALI, SVILUPPANDOLI TUTTI IL PIÙ POSSIBILE, IN MODO TALE DA CONCEPIRE OGNI DECISIONE IN 3D 🙂 
  1. PRINCIPI, ricavati e dedotti da esperienze passate;
  2. VALORI, come il valore della relazione, il valore del rispetto del prossimo, ecc..che possono aiutarti e guidarti nel pensare alle conseguenze delle tue decisioni;
  3. EMOZIONI, che rappresentano il TUO STILE PERSONALE di approccio alla decisione, ciò non significa che le tue emozioni ti indichino SEMPRE (assolutismo) il modo migliore di agire;
 

UNA DASHBOARD DECISIONALE EFFICACE

 
Eccoti alcuni principi che renderanno molto efficace la tua DASHBOARD DECISIONALE e che ti saranno utilissimi per migliorare la tua vita.
  1. Evita i dualismi del pensiero, CONCEPISCI E ABBRACCIA PIÙ SFUMATURE DI SIGNIFICATO FRA LE COSE.
Ho parlato di questo PRINCIPIO in diversi altri articoli, in particolare di consiglio di leggerti l'articolo sul POTERE ESOTERICO DEL LINGUAGGIO della settimana scorsa "IL POTERE ESOTERICO DEL LINGUAGGIO: IL TUO PENSIERO PASSA ATTRAVERSO IL LINGUAGGIO CHE UTILIZZI", puoi cliccare QUI per LEGGERLO ORA.
  1. Impara a riconoscere IL COMPORTAMENTO DEL PENDOLO: la metafora del pendolo è uno scherma di comportamento molto diffuso, poiché si apprende per IMITAZIONE GENITORIALE fin da piccoli; in pratica di fronte ad un INSUCCESSO o in seguito ad una FORTE FRUSTRAZIONE ci si lascia andare all'idea che se abbiamo sbagliato nel fare una cosa, LA COSA MIGLIORE SIA AGIRE COMPLETAMENTE E TOTALMENTE DALLA PARTE OPPOSTA.
  1. METTI IN DISCUSSIONE LE TUE PERCEZIONI: CIÒ CHE PROVI, SENTI E PERCEPISCI può essere VIZIATO ed INESATTO per mille motivi.
Le nostre percezioni sono il risultato di tanti fattori, ABITUDINI, PIGRIZIE e PAURE tanto per citartene alcuni. Persone che ci hanno tradito e fatto del male, persone che si sono dimostrate false e doppio-giochiste, traumi e ansie possono rendere le nostre percezioni PREGIUDIZIEVOLI e spesso MIOPI di fronte alla complessità delle conseguenze che possono presentarsi davanti a noi. 
Ne ho parlato in modo molto specifico nell'articolo "PRINCIPI DI CONSAPEVOLEZZA PERSONALE: CHI TI VUOLE CONVINCERE CHE LA VERITÀ SIA DENTRO DI TE" (), in cui oltretutto ti parlo anche dei motivi prettamente commerciali che stanno dietro alla diffusione di questo pensiero. Puoi leggere ORA l'articolo DA QUESTO LINK. 
  1. LE EMOZIONI REATTIVE sono le più pericolose! Quando provi una forte emozione di pancia, può essere più saggio FORZARSI nel decidere a fare una cosa assolutamente nuova ed INASPETTATA, qualcosa di CREATIVO e ORIGINALE, piuttosto che seguire l'indicazione dell'emozione compulsiva.
Di solito le emozioni compulsive vivono di un metalinguaggio molto particolare: ti spingono a PERDERE ADERENZA CON LE COSE DEL MONDO, hanno il sapore del CUT-OFF (quello che in gergo tecnico chiamo "sfanculamento" 😉 ), mandare a quel paese tutto e tutti non è mai un posizionarsi in modo sano e costruttivo neanche verso se stessi. Ne ho parlato nell'articolo "IL PENSIERO DUALISTICO E IL PENSIERO REATTIVO: LA VITA È COSTANTE E CONTINUA ADERENZA CON LE COSE", che puoi leggere CLICCANDO SU QUESTO LINK. 
  1. La percezione di AUTO-REFERENZIALITÀ è un ostacolo insidioso, ma spesso molto seducente.
Se pensi che tanto nessuno possa capirti e comprenderti come sai fare tu, che nessuno possa aiutarti come solo tu puoi fare o ancora se lasci spazio al credere che qualsiasi problema tu possa avere non esiste professionista che sia abbastanza in gamba per consigliarti o risolvertelo, allora stai dando forza ad uno dei peggiori "demoni" del pensiero, L'AUTO-REFERENZIALITÀ. Viene anche chiamato EFFETTO DUNNING-KRUGER ed è una vera e propria distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità.
Impara a riconoscere la seduzione di questa percezione ed a BLOCCARLA IN TEMPO!
Ho parlato dei rischi dell'AUTO-REFERENZIALITÀ nell'articolo "L'ARTE DI ARRANGIARSI: PRIMO OSTACOLO ALLA TUA CRESCITA EFFICACE", che puoi raggiungere e leggere da QUESTO LINK. 
  1. REAZIONI DOVUTE ALL'AVER MAL-INTERPRETATO ESPERIENZE PASSATE oppure DECONTESTUALIZZANDOLE. 
Ci sono mille insegnamenti che abbiamo appreso ma che NON POSSONO ESSERE ESTESI A CONTESTI DIFFERENTI DA QUELLI IN CUI LI ABBIAMO VISSUTI.
Spesso crediamo che se una cosa ha funzionato in un determinato momento e contesto possa essere riutilizzato in momenti e contesti differenti. Ho raccolto alcuni esempi molto importanti nell'articolo "CIÒ CHE NON FA BENE AL COACHING: I 10 DUALISMI DEL COACHING (PRIMA PARTE)", puoi andare a leggerlo direttamente da QUESTO LINK.
 
Questi sono solo alcuni dei tanti principi che un bravo MENTAL COACH deve prendere in esame quando segue un Cliente per aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi. 🙂
 
Ricordati sempre che OTTIME DECISIONI DERIVANO SEMPRE DA UN'OTTIMA GESTIONE DI PRINCIPI, VALORI ED EMOZIONI!
 
Spero che i contenuti di questo articolo ti siano stati di aiuto e ti abbiano stimolato riflessioni importanti per la tua vita.
Lasciami pure un commento qui sotto, raccontandomi quello che hai provato leggendo questo articolo.
 
Alla prossima settimana,
 
Fabrizio F. Caragnano
Professional Mental Coach & NLP Certified Coach

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