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Buon mercoledì,
Questa settimana voglio raccontarti un episodio, molto utile, che ho vissuto in prima persona qualche mese fa, e che, in qualità di Mental Coach, mi ha permesso di aiutare una persona fortemente in difficoltà.
 
Prima di iniziare a spiegarti ciò che è accaduto, devo confessarti che una situazione come quella che ti sto per raccontare non è così rara come ti potrà sembrare, e che anzi, rappresenta una condizione comune in cui si trovano quasi l'80% degli studenti italiani, già perché questa storia ha a che fare con uno spaccato della società in cui si ritrovano a vivere migliaia di studenti universitari.
Ed è stato proprio grazie ai miei studi sulle Tecniche di Apprendimento e sulla Gestione Emozionale che ho potuto aiutare, ancora una volta, uno studente a risolvere i suoi problemi, oltre che applicare, ovviamente, alcune Tecniche di Coaching fondamentali, che si dimostrano spesso risolutive in casi come questi.
Ma andiamo ai fatti...
 
Un mio carissimo amico mi ha chiamato 2 mesi fa per chiedermi di aiutare suo fratello più giovane, studente universitario, che è stato bocciato, per la seconda volta, allo stesso esame.
Conoscevo già bene il fratello, e così ho accettato di seguirlo in qualità di Mental Coach e di esperto in Tecniche di Apprendimento (infatti il mio amico mi ha chiesto espressamente di seguire il fratello nell'ambito "studi").
Il fratello, che per ragioni di privacy chiamerò Marco, aveva alcune pessime abitudini che si portava dietro fin dal Liceo.
La sua prima pessima abitudine era quella di non riuscire a mantenere costante la sua attenzione mentre i professori spiegavano in aula.
Perché la chiamo "abitudine"?
Ci arrivo fra un attimo...
 
dialogo interno2La seconda pessima abitudine era quella di utilizzare un pessimo DIALOGO INTERNO durante le sessioni di studio con gli amici.
Infatti, un po' per gioco, un po' a causa di quella "attitudine al lamento" cui spesso permettiamo di abbandonarci, quando Marco si ritrovava a studiare con gli amici, si finiva per assistere ogni volta ad una gara a chi utilizzava la metafora più generalizzante e più esagerata: <<NON C'È COSA PIÙ NOIOSA che studiare questo esame, eh ragazzi?>>, <<eh si, NON CE LA FAREMO MAI in tempo a dare l'esame>>, <<e, comunque, se anche riuscissimo a passarlo, non riusciremo MAI a prendere un voto soddisfacente>>, e via così, di demotivazione in demotivazione...
 
Parlando con lui, mi sono accorto che questo pessimo dialogo interiore era diventato il suo nutrimento psichico preferito, anche quando era da solo, non faceva che SBUFFARE, dicendosi fra sé e sé quanto sarebbe stato meglio andare al cinema oppure andare a fare una passeggiata, invece di stare lì, a "perdere tempo", a studiare per quel noiosissimo esame... 
Insomma il suo DIALOGO INTERNO poteva raggiungere livelli davvero molto alti di auto-sabotaggio e demotivazione.
 
Cosa è accaduto quando la PRIMA VOLTA È STATO BOCCIATO ALL'ESAME?
Ovvio!
Quel DIALOGO INTERNO si è rinforzato ulteriormente!
<<Ecco, LO SAPEVO che sarebbe andata così...avete visto ragazzi? NON C'È MODO DI POTER SUPERARE QUESTO ESAME!>>
 
Con questo SUPER-ATTEGGIAMENTO, si è cimentato a riprendere lo studio di quello stesso esame e a studiare per darlo una seconda volta.
È accaduto un fatto particolare.
Nel suo gruppo di studio, 2 dei 4 suoi amici con cui studiava SONO EFFETTIVAMENTE RIUSCITI A SUPERARLO!
Così nel suo gruppo, si sono aggiunti altri 2 NUOVI amici che dovevano sostenere anche loro l'esame, ma per la loro prima volta!
 
Puoi immaginare cosa è accaduto...i due nuovi compagni si sono ritrovato a dover SUBIRE tutti quei DIALOGHI INTERNI depotenzianti e, senza rendersene conto, li hanno FATTI PROPRI, hanno cominciato ad IMITARLI anche loro!
Ma i 2 nuovi compagni non avevano mai tentato l'esame prima d'ora, quindi, NON POTEVANO AVERE ESPERIENZA DI ALCUNA DIFFICOLTÀ; ma hanno iniziato a credere che quell'esame fosse IMPOSSIBILE DA SUPERARE solo perché continuamente quello era il tenore dei loro dialoghi di studio.
Ti sei mai ritrovato in una situazione del genere?
 
Quante volte hai iniziato a subire i DIALOGHI INTERNI di altre persone?
E come erano questi dialoghi?
Spesso, senza rendercene conto, non facciamo altro che FARE NOSTRE LE LAMENTELE DI ALTRE PERSONE; magari sono persone cui vogliamo bene, persone che, in altri ambiti specifici, STIMIAMO MOLTO, e in virtù di questa stima, TENDIAMO AD IMITARLI IN ALTRE LORO ABITUDINI E MODI DI VEDERE LE COSE, ANCHE NEGATIVI.
 
dialogo interno3IL LAMENTO E IL DISAGIO SI TRASMETTONO, ESATTAMENTE COME UN VIRUS, ANCHE SENZA AVERE MAI AVUTO UNA DIRETTA ESPERIENZA SULLE QUESTIONI IN OGGETTO.
IMITIAMO L'INDIGNAZIONE, LO SBUFFARE DEGLI ALTRI, INDOSSIAMO I LORO OCCHIALI NERI ATTRAVERSO I QUALI ACCETTIAMO DI VEDERE IL MONDO GRIGIO, ANCHE SENZA MOTIVO DIRETTO!
 
Parlando con Marco questi aspetti sono venuti alla luce dopo pochi minuti di conversazione e ho voluto subito mettermi all'opera per aiutarlo.
Attraverso degli esempi concreti, attraverso RACCONTI DI CONSAPEVOLEZZA e precise METAFORE TRASFORMAZIONALI, Marco si è reso subito conto che qualcosa non tornava e che doveva IMMEDIATAMENTE ARGINARE QUESTO FIUME IN PIENA DI FRUSTRAZIONE E LAMENTO.
 
Una volta STIMOLATA LA SUA VOGLIA DI CAMBIARE e di dare UNA SVOLTA AL SUO (AUTO INDOTTO) DESTINO, ho iniziato a fargli precise DOMANDE sul suo METODO DI STUDIO.
 
E qui torniamo al PRIMO ASPETTO.
La sua PESSIMA ABITUDINE di non riuscire a mantenere costante la sua attenzione durante le spiegazioni.
Pessima ABITUDINE...dicevo...perché sebbene molti EDUCATORI parlino di CAPACITÀ o di "ABILITÀ ATTENTIVE", quello che ho appreso in tanti anni di insegnamento è che RIUSCIRE A MANTENERE IL FOCUS E L'ATTENZIONE ALLE SPIEGAZIONI DEI PROFESSORI è frutto di, nient'altro, che di una abitudine.
Pertanto, parlare di ABILITÀ come di qualcosa che si possiede o NON si possiede, per me è riduttivo e implica che lo studente si senta ETICHETTATO come incapace.
 
TUTTI ABBIAMO LA CAPACITÀ DI MANTENERE ALTA L'ATTENZIONE QUANDO SEGUIAMO UNA LEZIONE, UNA CONFERENZA O UN VIDEO-CORSO, ANCHE PER TEMPI MOLTO LUNGHI.
È semplicemente una FUNZIONE DI BASE DEL NOSTRO CERVELLO.
 
Il problema va spiegato in termini leggermente diversi:
Quando, durante una lezione, LIMITI I TUOI CANALI DI RICEZIONE, allo stesso tempo stai PERMETTENDO CHE IL RESTO DELLE INFORMAZIONI DI CONTORNO, cioè tutte le altre informazioni ambientali, SATURINO GLI ALTRI TUOI CANALI RIMANENTI.
Mi spiego ancora meglio...
 
Quando sei, ad esempio, ad una conferenza, sicuramente attivi il tuo CANALE DI RICEZIONE VISIVO, e si spera ANCHE IL CANALE DI RICEZIONE UDITIVO.
Però, siccome i professori per lo più SPIEGANO SENZA DISEGNI e raramente utilizzano l'ausilio di DIAGRAMMI E IMMAGINI, dopo qualche minuto, la TUA MENTE tende ad isolare unicamente IL CANALE AUDITIVO.
SPEGNENDO DI FATTO IL CANALE VISIVO che resterà DISPONIBILE PER RICEVERE QUALSIASI ALTRA DISTRAZIONE.
Se sei in aula e intorno a te ci sono altri compagni, magari anche delle finestre dove poter spaziare lo sguardo fuori, ecco che LA TUA ATTENZIONE VERRÀ DEVIATA VERSO IL CANALE VISIVO e LA SPIEGAZIONE AUDITIVA FARÀ DA SOTTOFONDO.
Siccome il CANALE VISIVO (le nuvole, gli alberi che si muovono fuori dalla finestra,  ecc), NON È COERENTE CON IL CANALE AUDITIVO (il professore che spiega), ecco che il tuo cervello non sarà in grado, una volta tornato a casa, di recuperare tutte le informazioni in modo coerente.
Sicuramente ci saranno dei momenti in cui ricorderai delle frasi e poi "vuoto completo", "buio totale"!
distrarsi scuola
E magari aggiungi pure che dalla finestra entrano anche profumi piacevoli e odori di cibo...:-)
La tua mente che MEMORIZZA TUTTO, OGNI COSA, crea un ricordo sconnesso, in cui CIASCUN CANALE SENSORIALE ELABORA INFORMAZIONI DIVERSE E NON OMOGENEE AI FINI DEL TUO SCOPO.
L'ENERGIA DELLA TUA ATTENZIONE SI SPEZZA CONTINUAMENTE, DISSIPANDOSI FRA CANALI DIVERSI NON ALLINEATI.
 
Come risolvere?
Presto detto!
 
Marco ha cominciato a PRENDERE POSTO AL PRIMO BANCO, a volte lateralmente, altre volte al centro, PROPRIO DAVANTI AL PROFESSORE.
In questo modo DAVANTI A SÉ AVEVA IL PROFESSORE E NESSUN'ALTRA DISTRAZIONE.
Se vuoi APPROFONDIRE IL DISCORSO SUI CANALI RAPPRESENTAZIONALI (VISIVO, AUDITIVO E CINESTESICO), ti consiglio di andarti SUBITO a leggere l'articolo che ho pubblicato il 6 Ottobre 2014, dal titolo: "PSICOLINGUISTICA: I SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI (PRIMA PARTE)", ti trasmetterò una competenza molto alta su come gestire l'apprendimento.
 
Ma non basta...
Per MIGLIORARE ulteriormente la preparazione di Marco, e fornirgli STRUMENTI PIÙ EFFICACI, gli ho insegnato (e questo è l'unico merito che davvero mi prendo, perché tutto il resto lo ha appreso da solo), l'utilizzo delle  MAPPE MENTALI, il metodo secondo me più UTILE, DIVERTENTE E FUNZIONALE per prendere appunti in classe durante le spiegazioni.
 
Conosci le MAPPE MENTALI vero?
No?
mappa mentale capacità della mente smallSe non le conosci nessun problema, saranno oggetto di un mio prossimo articolo sui METODI DI STUDIO PIÙ EFFICACI ;-), quindi RIMANI SINTONIZZATO (e nel frattempo, che ne dici di iscriverti alla NEWSLETTER di STUDIO M.E.P.E.C.? Trovi il Form d' Iscrizione nella colonna di fianco, qui a destra)
Ti allego qui affianco un disegno di una MAPPA MENTALE, in poche parole: UNA VERA FIGATA!  ;-)
 
Una volta impadronitosi del CORRETTO METODO per prendere appunti utilizzando le MAPPE MENTALI, tutti i CANALI RAPPRESENTAZIONALI di Marco erano PIENAMENTE FOCALIZZATI E RICETTIVI, IN MODO ASSOLUTAMENTE COERENTE, SUGLI ARGOMENTI DELLE LEZIONI.
 
Il suo TONO EMOZIONALE era assolutamente cambiato, tornava a casa dalle lezioni con un umore TOTALMENTE NUOVO, sembrava un'altra persona!
Adesso era molto più PROPOSITIVO, LE SUE EMOZIONI RISULTAVANO PRIVE DI LAMENTELE INUTILI E FUORVIANTI, ERANO INVECE ALLINEATE E, ORA, POTENZIAVANO OGNI SUO MOMENTO DI STUDIO.
 
E il suo "gruppo di studio"?
Marco mi chiamò dopo pochi giorni, dicendomi che avrebbe lasciato quel "gruppo di studio", che lo frenava inutilmente, e che avrebbe studiato solamente con un suo amico, e che ENTRAMBI ERANO GASATISSIMI PERCHÉ GLI AVEVA INSEGNATO, ANCHE ALL'AMICO, L'UTILIZZO DELLE MAPPE MENTALI!
Quindi se le scambiavano e le confrontavano assieme!
DOPPIO TURBO ALL'APPRENDIMENTO!
 
Marco decise, inoltre, di andare a RICEVIMENTO dal suo PROFESSORE e sapete che ha fatto?
Ha avuto il coraggio di FARGLI VEDERE LE MAPPE MENTALI REALIZZATE DURANTE LE LEZIONI DEL PROFESSORE; questi ne è rimasto sbalordito, molto felice che TUTTE LE SUE LEZIONI fossero state così abilmente trascritte e organizzate che ha stabilito un legame di rispetto e complicità con Marco.
ORA MARCO SA, CHE IL SUO PROFESSORE SA, CHE STA STUDIANDO, giorno dopo giorno! ;-)
E non è cosa da poco!
 
Vuoi sapere anche quali TECNICHE DI COACHING ho utilizzato nei giorni seguenti vero?
Ok, ti svelerò ANCHE questo piccolo segreto...;-)
In realtà, non è affatto un segreto, UTILIZZANDO L'IPNOSI CONVERSAZIONALE  ho aiutato Marco a MIGLIORARE I SUOI STATI-RISORSA EMOZIONALI, in modo da poterli RICHIAMARE e quindi ACCEDERVI nei momenti di maggior bisogno.
Ho aiutato Marco ad "ANCORARE" le sue MIGLIORI E PIÙ POTENZIANTI EMOZIONI, ad alcuni gesti e piccoli oggetti che lui portava sempre con sé e che gli ricordano immediatamente COSA STA FACENDO LÌ E PER QUALE MOTIVO STA FACENDO QUELLO CHE FA.
Per approfondire l'argomento, puoi andarti a leggere l'articolo: "L'USO DELLE ANCORE POTENZIANTI NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI" che ho pubblicato il 20 Maggio 2015.
In quell'articolo troverai spiegate molto bene l'utilizzo delle ANCORE EMOZIONALI, e potrai utilizzarle, da subito, anche tu per MIGLIORARE LA TUA VITA!
 
Ora mi chiederai, come è andata a finire la storia di Marco? ;-)
 
Beh, mi sono deciso a scrivere questo articolo perché si è risolta nel migliore dei modi!
Il Professore ha riconosciuto il CAMBIAMENTO TOTALE DI ATTEGGIAMENTO di Marco e ha deciso di promuovere i suoi sforzi, conscio del fatto che Marco si è deciso a farsi SEGUIRE DA UN MENTAL COACH e che, durante questo percorso, SI È IMPADRONITO DI NUOVI E PIÙ UTILI STRUMENTI DI APPRENDIMENTO.
Marco ha dato Venerdì scorso l'esame, risultato: 30!
Abbiamo subito ANCORATO QUESTO SUCCESSO, NELLA STORIA PERSONALE DI MARCO, AFFINCHÉ, LUI STESSO, POSSA UTILIZZARLO CON SUCCESSO PER RISOLLEVARSI DA QUALSIASI MOMENTO DIFFICILE FUTURO.
ORA LUI SA, SUL SUO CORPO, SULLA SUA PELLE, CHE È POSSIBILE RISOLLEVARSI E MIGLIORARSI COSTANTEMENTE! :-)
 
Da parte mia, spero che il suo caso possa essere da esempio anche a te, che sei arrivato fin qui, e darti maggiore fiducia nelle tue capacità!
Se l'articolo ti è piaciuto, INSERISCI PURE UN TUO COMMENTO qui sotto, e magari, raccontami le tue esperienze vissute a Scuola, ne sarei felice :-)
 
A presto
 
 
Fabrizio F. Caragnano
Professional Mental Coach