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tecniche_di_memoria
Cosa hanno in comune le 26 lettere dell'alfabeto e i 12 mesi dell'anno? :-)
Ad una prima analisi penseresti...NULLA! ;-)
Invece sono entrambi utilissimi per MIGLIORARE LA TUA MEMORIA!
 
Come?
 
Semplice...leggi tutto l'articolo e comprenderai uno dei sistemi utilizzati dai migliori mnemonisti per ricordare qualsiasi cosa :-)
 
Sei una di quelle persone che non riesce a memorizzare neanche un elenco della spesa fatto da 7-8 cose?
Quando devi memorizzare una data di compleanno ti prendi un paio d'ore per ripetertela continuamente, in modo da essere sicuro di non scordartela? :-)
 
In un mondo in cui tutti ormai utilizzano i cellulari per memorizzare appuntamenti, numeri di telefono e date, la nostra memoria non viene più tanto sfruttata e diventiamo sempre meno capaci di tenere a mente anche elenchi brevi di cose da fare.
Sono veramente poche le persone che vanno al supermercato con il classico foglietto di carta con sopra scritta la lista della spesa.
Ormai, quello che noto più spesso, è che le persone si aggirano tra i reparti alimentari con il proprio cellulare in mano leggendo sullo schermo o magari ascoltando direttamente la nota vocale in cui hanno registrato la loro voce che dice cosa devono acquistare e di quali marche.
 
Ma se sei uno studente o se nel tuo lavoro hai a che fare con numeri, codici di protocollo, o altri numeri che devi sapere a memoria, allora conoscere le giuste strategie per fissare in modo indelebile nella tua mente questo tipo di informazioni, può davvero darti una marcia in più e farti svoltare nella vita.

compulsione
Sai che ogni tuo comportamento è frutto delle induzioni che hai creato per te stesso attraverso il tuo inconscio?
Fin da quando siamo piccoli, le emozioni che leghiamo ai nostri gesti, unite alle aspettative che poi colleghiamo a quelle emozioni, creano delle potenti induzioni che nel corso della vita rafforziamo giorno dopo giorno, fino a scolpirle nel nostro inconscio.
 
<<SE VUOI CAMBIARE QUALCOSA NELLA VITA, ALLORA QUALCOSA DEVE CAMBIARE!>>
                                                                                            Debora Conti (Mental Coach)
 
Torna un attimo bambino/a, adesso, hai 5 o 6 anni, e giocando da solo in campagna, ti ritrovi un grosso ragno peloso vicino.
Non ne hai paura e non ti crea nessun senso di ribrezzo, sei ancora bambino/a e cose del genere semmai ti procurano un senso di curiosità.
Ecco che ti viene a prendere tua nonna o tua mamma o qualche altro tuo parente, e, alla vista di quel ragno, ecco che IMPROVVISAMENTE GRIDA, SI ALLARMA, e tu noti una SMORFIA DI PROFONDO DISGUSTO MISTO A TERRORE che si dipinge sulla sua faccia.
Le tue orecchie ascoltano delle frasi, magari qualcosa del tipo: <<oddio! che schifo!, vieni via da li!, che ragno disgustoso!>>
Ti spaventi anche tu, e quella persona in quel momento mostra delle emozioni che non dovrebbero esserci, entra in uno stato mentale alterato che ha come effetto l'indurti anche in te un senso di instabilità emotiva, sei ancora troppo piccolo o troppo piccola per prendere le distanze da simili comportamenti e quello che invece fai, inconsciamente, è immedesimarti.
 
Quella persona, adulta, che magari in altri contesti ha rappresentato, per te, un punto di riferimento, in quel momento crea un collegamento nella tua giovane mente: alla vista del ragno si collega un senso di allerta e di disgusto, ASSOLUTAMENTE INGIUSTIFICATO! (A proposito, sai che i ragni sono fra gli animali più fifoni in assoluto? Si spaventano moltissimo per qualsiasi essere che percepiscono appena più grande di loro, pensa che strizza che gli procuri ogni volta che ti avvicini a loro..molti se la fanno letteralmente sotto! :-) )

molecular_science
Sono molto legato al termine emozione, perché è un termine che porta con sé una bellissima etimologia, infatti deriva da EX-MOVERE, che significa letteralmente "SPOSTARE VERSO L'ESTERNO".
Avrai sicuramente sentito molte frasi comuni che si dicono, legate proprio a questo aspetto delle emozioni, come ad esempio: <<non tenere le tue emozioni dentro di te>>, o ancora <<lui è una persona che tende a reprimere le sue emozioni>><<lascia andare le tue emozioni e rilassati>>, ecc...:-)
 
Come puoi notare ci sono molte frasi popolari che trasmettono proprio questo concetto, le emozioni hanno intrinsecamente la caratteristica di MANIFESTARSIUSCIRE FUORI DA TE, e in effetti non è mai buona cosa REPRIMERE o SOFFOCARE LE PROPRIE EMOZIONI, anzi, l'attitudine a tenere tutto dentro può diventare causa principale di molte patologie che acquistano in questo modo valenza psicosomatica.
 
Personalmente mi piace molto un'altra traduzione di E-mozione, che è "ENERGIA CHE SPINGE ALL'AZIONE"; mi trasmette un'immagine molto più POTENZIANTE e sono sicuro che sarai d'accordo con me su questo fatto: LE EMOZIONI RACCONTANO SEMPRE UN TUO VISSUTO e sulla base di ciò DETERMINANO LO STATO PSICHICO, DI VOLTA IN VOLTA ATTUALE, SU CUI FONDI OGNI TUO GIUDIZIO, FONDI OGNI TUA SCELTA E OGNI TUO COMPORTAMENTO.
 
EMOZIONE->(GIUDIZIO->SCELTA->COMPORTAMENTO)
 
Per una piena comprensione di questo articolo ti consiglio di leggerti l'articolo che ho pubblicato il 28 Gennaio 2015, "IL TONO EMOZIONALE: UN SISTEMA PER COMPRENDERE NOI STESSI", perché in questo articolo ho intenzione di riprendere e continuare, insieme a te, il discorso sulle emozioni, affrontando nuovamente questo importantissimo tema, ma questa volta in una maniera leggermente diversa, voglio approfondire ulteriormente alcuni aspetti legati soprattutto alla biochimica delle emozioni. Per questo motivo se ancora non hai letto quell'articolo, LEGGILO ORA A QUESTO LINK.
 
Ogni esperienza del mondo, attraverso i tuoi cinque sensi, viene elaborata dal cervello e tradotta in un complesso insieme di stimoli biochimici, quello che, per comodità, chiameremo COCKTAIL BIOCHIMICO, cioè l'insieme ESATTO di ORMONI e NEUROTRASMETTITORI che, ESATTAMENTE IN QUELLE SPECIFICHE PROPORZIONI, danno origine alle TUE EMOZIONI.

fake_guru
Il 27 Maggio 2015 pubblicai l'articolo "IL SENSO DI TRASCENDENZA: SENTIRE DI AVERE UNO SCOPO NELLA VITA",  in cui ti spiegavo che al mondo non tutte le persone sentono di avere uno SCOPO ULTERIORE nella vita. Anzi, la maggior parte delle persone vivono la propria vita secondo quelli che sono i ritmi e gli intervalli imposti dalla società.
Lavorano, perché viene detto loro che lavorare è necessario per vivere.
Studiano e cercano di conquistare una laurea, perché gli hanno spiegato, in maniera convincente, che solo tramite un pezzo di carta possono vedersi riconosciuto IL LORO SAPERE.
Si sposano e fanno figli perché in quel modo, così gli è stato detto, troveranno la felicità e il senso di appagamento nella propria vita.
Se ti sei perso quell'articolo, questo è il LINK DIRETTO, ti consiglio di leggerlo perché ti darà modo di riflettere su molti aspetti della tua vita :-)
 
Esistono, come spiegavo nell'articolo, anche altre categorie di persone, che sentono ardere dentro la loro anima una FIAMMA che li spinge ad una perenne insoddisfazione: chiedono di più a loro stessi, sentono di avere uno spirito che non può essere soffocato da convenzioni stabilite da altri e che manifesta necessità che non possono essere ignorate solo perché ci hanno spiegato che la felicità va raggiunta solo in quei modi determinati e prestabiliti...

equilibrio_interioreQualche giorno fa, tornando in treno da un corso di formazione, mi è capitato di ascoltare il dialogo fra due ragazze sedute non lontano da me, che stavano facendo ritorno, molto probabilmente, anche loro a casa, dopo aver partecipato a qualche evento o qualche festival.
Parlavano apertamente di quello che per loro significava acquisire equilibrio interiore e ovviamente nel discorso uscì fuori anche l'idea di cosa significasse vivere seguendo un certo tipo di spiritualità, qualcosa che una delle due ragazze sembrava praticare quotidianamente e che le permetteva di usare verso l'amica un certo tipo di tono, più da esperta....mentre l'altra ascoltava con interesse, intervenendo, di tanto in tanto, per dire la sua.
 
Mi misi a pensare a questo concetto e a quanto fosse importante la sua comprensione; la capacità di mantenere equilibrio interiore nella nostra vita è veramente un'abilità che moltissime persone sentono di non possedere, e consci di questo, si sbattono a destra e a sinistra alla ricerca smodata di questo equilibrio.
 
Rapito da questo pensiero, ho cominciato a vagare per la mia mente, cercando di scovare un filo conduttore che mi permettesse di capire in quanti modi l'uomo finora ha concepito l'idea di acquisire equilibrio interiore.
 
In effetti non è raro che vi possiate imbattere in amici o amiche che da qualche anno si sono incamminate attraverso una qualche forma di pensiero spirituale, più o meno buddhista o indiano, in cui questo concetto viene portato alla luce della coscienza.
Io stesso ho molte amiche che seguono gruppi buddhisti di "preghiera" o come dicono alcuni impropriamente di "sviluppo personale" (come se la religione si occupasse di sviluppare la coscienza del singolo...;-) ...ma soprassediamo!).
Per il buddhismo uno dei concetti principali è quello di equanimità, cioè un particolare stato d'animo che permette all'individuo di trovarsi sempre lontano da emozioni di intensità estrema.
Per un praticante di buddhismo le emozioni rappresentano sempre una qualche forma di attaccamento, questo è il racconto che gli viene fornito, e quindi risulta logico che tutto acquista un senso solo quando il praticante si cimenta in questa ricerca, la ricerca di un particolare stato emotivo che non porta con sé alcuna caratteristica predominante se non quella di essere una non-emozione, che includa in un certo senso l'inizio di tutte le emozione senza essere poi caratterizzato da alcuna intensità particolare; d'altronde quando la tua ideologia ti insegna che le emozioni rappresentano un ostacolo per la tua crescita allora la ricerca di quell'equilibrio interiore diventa il fuggire dalle intensità, dalle caratterizzazioni estreme, dalle emozioni totalizzanti.

things to do todayDopo parecchi mesi ritorniamo a parlare di LIFESTYLE TUNING ovvero COME MIGLIORARE LE PERFORMANCE DEL NOSTRO STILE DI VITA :-)
 
L'ultima volta che ne abbiamo parlato è stato esattamente un anno fa con l'articolo che ho pubblicato il 23 Aprile 2014 dal titolo: "LIFESTYLE TUNING: LE "DISTANZE COGNITIVE" OVVERO RENDERE COMODE LE COSE COMPLESSE".
Ti invito a leggerlo adesso perché vi troverai alcuni concetti psicologici che darò per scontato durante questo articolo. VAI ALL'ARTICOLO DEL 23 APRILE 2014.
In quel contesto si parlava di eliminare tutte le piccole frustrazioni derivanti dall'utilizzo di oggetti "non a portata di mano" e spesso messi in posizioni scomode per un utilizzo immediato.
Quando gli oggetti che usiamo frequentemente nelle nostre attività non sono comodamente reperibili entro 15 secondi (questo il tempo che è emerso da numerosi studi sull'argomento), il nostro inconscio percepisce a lungo andare una frustrazione che inevitabilmente andrà a formare un'associazione con la determinata attività che vogliamo svolgere; il risultato sarà che col passare del tempo avremo sempre MENO piacere nel compierla.
Ridurre e migliorare le DISTANZE COGNITIVE (in psicologia si chiamano così...), ha come grande beneficio quello di renderci più piacevoli le nostre quotidiane attività. Oltre a migliorare la gestione dello SPAZIO intorno a noi, oggi ti spiegherò anche quanto può risultare utile imparare a gestire il tuo TEMPO.
 
Oggi infatti parleremo di GESTIONE DEL TEMPO o "TIME MANAGEMENT".
La gestione del tempo è un argomento fondamentale se anche tu come me, durante la settimana, devi destreggiarti tra impegni e attività di varia natura.
Il TEMPO è una risorsa fondamentale, anzi, È LA RISORSA PIÙ IMPORTANTE CHE ABBIAMO e pochi purtroppo se ne rendono conto. La capacità che hai di saper gestire la "risorsa tempo" determina le tue possibilità di raggiungere i tuoi obbiettivi.
In questo ultimo decennio moltissimi imprenditori e studiosi del fenomeno hanno cercato di definire strategie per OTTIMIZZARE il tempo a nostra disposizione e poter così svolgere il maggior numero di attività possibili nell'arco della giornata.

ancora_potenzianteQuesta settimana ti parlerò di un argomento che da diversi mesi mi è stato chiesto di trattare in maniera più estesa.
Come avrai capito dal titolo oggi ti parlerò dell'importanza delle "ancore": cosa sono e come agiscono continuamente nella tua vita.
Conoscendone il meccanismo, potrai sfruttarne pienamente il loro potenziale per ampliare la tua consapevolezza e utilizzare i tuoi STATI D'ANIMO e le tue EMOZIONI come vere e proprie RISORSE anziché, come spesso accade, degli stati che ti "sopraggiungono" nei momenti più disparati e che spesso non sai come gestire.
 
L'esempio classico che viene fatto e che ti farà comprendere immediatamente in cosa consistono le ancore è quello della musica.
Ti sarà infatti sicuramente capitato di ascoltare, magari senza volerlo perché eri in un locale o eri alla guida della tua auto, una musica o una canzone alla radio che ti ha immediatamente fatto ricordare una ben precisa estate di 10 o 20 anni fa, magari era un'estate in cui eri particolarmente felice oppure perché ti ha ricordato un vecchio grande amore adolescenziale.
Sei li che guidi e in un momento, il solo ascoltare alla radio una canzone, questa ti catapulta indietro nel tempo e dalla tua mente fuoriescono una valanga di ricordi, ricordi che a loro volta portano con sé vecchie emozioni e magari anche qualche piccola lacrima...:-)
 
Cosa è accaduto nella tua mente?
 
Dentro di noi sono sepolte ma mai cancellate, tutte le emozioni forti che abbiamo vissuto nella nostra vita.
Anche se a comando ti sembrerà impossibile poter accedere a questo vastissimo mondo di ricordi emotivi, ti assicuro che tutto ciò che hai emotivamente vissuto in maniera significativa si trova all'interno di te.
Ad ognuno di queste emozioni significative sono associate, puoi immaginarla come una fitta rete, tutta una serie di stimoli sensoriali, uditivi, visivi, olfattivi, gustativi e tattili che il tuo cervello ha vissuto quando hai provato quel determinato flusso emotivo.

lavoro_stress
Eccoci alla QUARTA ed ULTIMA parte del nostro viaggio all'interno delle MATRICI DELLE CATEGORIE, lo strumento  PRINCIPE del MIGLIORAMENTO PERSONALE :-)
Nelle prime TRE parti di questo viaggio abbiamo analizzato come utilizzare la MATRICE DELLE CATEGORIE rispettivamente nella MACRO-AREA delle RELAZIONI FAMIGLIARI, dello STUDIO E APPRENDIMENTO e infine nella TERZA PARTE, nella MACRO-AREA del VIAGGIARE :-)
Se non hai ancora letto le prime tre parti, ti consiglio vivamente di leggerle subito, tutti i concetti che spiego in questo articolo sono la diretta conseguenza delle cose dette nelle prime tre parti, quindi vai a leggertele subito, DINAMICHE TRASFORMAZIONALI: UTILIZZO PRATICO DELLA MATRICE DELLE CATEGORIE (PRIMA PARTE). LINK DIRETTO. DINAMICHE TRASFORMAZIONALI: UTILIZZO PRATICO DELLA MATRICE DELLE CATEGORIE (SECONDA PARTE). LINK DIRETTO. DINAMICHE TRASFORMAZIONALI: UTILIZZO PRATICO DELLA MATRICE DELLE CATEGORIE (TERZA PARTE). LINK DIRETTO. 
Anche questa settimana siete stati in molti a scrivermi per farmi domande sull'utilizzo della MATRICE DELLE CATEGORIE, e soprattutto per condividere le vostre esperienze in FAMIGLIA e nello STUDIO.
Sono contento che avete tratto giovamento da questa tecnica, anche perché esistono veramente pochi strumenti potenti come questo che permettono di accrescere la nostra CONSAPEVOLEZZA in modo così mirato ed EFFICACE :-)
 
 
La MATRICE DELLE CATEGORIE funziona così bene perché ti permette di IDENTIFICARE i singoli VALORI-CHIAVE (che sono sempre in coppia), utilizzati dal tuo INCONSCIO nella tua vita quotidiana, per permetterti di COMPIERE OGNI TIPO DI SCELTA.
Di fatto il tuo inconscio INCASELLA LA REALTÀ secondo qualità ben distinte, che vanno a formare la tua PERSONALE MATRICE DELLE CATEGORIE.
Quando due persone si innamorano NON È DETTO che le proprie MATRICI DELLE CATEGORIE corrispondano, anzi, il più delle volte NON COMBACIANO ASSOLUTAMENTE, e così cominciano a formarsi incomprensioni, LITIGI, su cose che a prima vista ci possono sembrare banali (COME EDUCARE UN FIGLIO, COME ORGANIZZARE UNA VACANZA, ANDARE A VIVERE IN CENTRO O IN PERIFERIA, PREDILIGERE WEEK-END DI RELAX O DI CULTURA, ecc,ecc...)

potenza_dei_raccontiBuon Mercoledì,
questa settimana voglio parlarti della grande potenza che hanno i racconti di attivare o disattivare abilità, risorse e perfino intere capacità mentali, sull'Essere Umano.
Seguimi.
Fin da quando eri un bambino e ti hanno insegnato a leggere e scrivere, il mondo intorno a te ha cominciato ad acquisire un fascino immenso, ti ricordi quando, intorno ai tuoi 6-7 anni, leggevi e rileggevi le insegne dei negozi? Quando i tuoi occhi si fissavano curiosi su ogni scritta che notavi sui cartelloni pubblicitari? :-)
La tua giovane mente, avida di conoscenza, sapeva finalmente leggere tutti quegli strani segni che gli adulti padroneggiavano così bene.
Hai cominciato a dare "nomi alle cose" e ogni volta che notavi un oggetto di cui CONOSCEVI IL NOME, ti rivolgevi a tuo padre o a tua madre che erano lì con te e glielo gridavi: <<Papà, cagnolino!>>, oppure <<Mamma, aereo!>>.
Tuo padre, o tua madre, si affrettavano ad arricchire il tuo linguaggio, e magari ti dicevano prontamente: <<sì amore, si chiama "barboncino">> o ancora <<sì, hai visto l'aereo vola in cielo!>>.
In questo modo, giorno dopo giorno, la definizione degli oggetti intorno a te diventava sempre più tua...e le caratteristiche degli oggetti diventavano sempre più riconoscibili e distinguibili ai tuoi occhi, che ormai ne sapevano cogliere ogni differenza e sfumatura.
Avevi imparato a distinguere un barboncino magari da un cocker, e sapevi che esistono diversi tipi di aeroplani di vari colori che viaggiano nel mondo trasportando persone al loro interno.
Tutte le definizioni sulle cose che hai imparato e che ti sono state trasmesse sono RACCONTI...
 
Un racconto è una forma complessa di trasmissione di un'esperienza condivisibile, e già fino ad un centinaio di anni fa, quando non esistevano Internet, smartphone e neanche la televisione, il racconto rappresentava l'unico mezzo conosciuto dall'uomo per trasmettere un'esperienza che fosse il più possibile ricca di sensazione, emozioni, nozioni di carattere più scientifico o filosofico.

valigia_adatta_ogni_occasione
Buon Mercoledì :-)
Questa settimana continueremo con la Terza Parte del nostro approfondimento sulla MATRICE DELLE CATEGORIE, lo STRUMENTO PRINCIPE per la comprensione di noi stessi e per la nostra CRESCITA PERSONALE :-)
 
Durante la pubblicazione dei primi due articoli, le scorse settimane, ho ricevuto moltissimi messaggi privati di lettori che mi hanno ringraziato per questo prezioso strumento di comprensione di se stessi; ad una prima lettura mi rendo conto che potrebbe non essere semplice applicare quotidianamente quello che ti sto cercando di insegnare, ma vedrai che se sarai costante nel far caso ai valori e alle credenze che utilizzi durante il giorno, la MATRICE DELLE CATEGORIE diverrà per te uno strumento di grande utilità.
Per semplificarti la vita, ti consiglio di utilizzare un quadernetto di quelli che puoi acquistare in qualsiasi cartoleria, quadernetto in cui terrai nota dei valori che per te sono veramente significativi almeno per i 4 ambiti oggetto di questi articoli.
Ti ricordo che i 4 ambiti o MACRO-AREE della vita che stiamo esaminando sono: LA FAMIGLIAL'APPRENDIMENTOIL VIAGGIAREIL LAVORO.
 
Già dopo la pubblicazione della PRIMA PARTE in cui ho spiegato l'utilizzo della MATRICE DELLE CATEGORIE nell'ambito FAMIGLIARE, ho ricevuto molti commenti di persone che hanno riscontrato dopo pochi giorni dei grandi miglioramenti nella relazione con il proprio partner e si sono ripromessi di spiegare anche agli altri membri della famiglia il funzionamento di questo prezioso strumento.
Fai anche tu così: CONDIVIDI QUESTA CONOSCENZA CON GLI ALTRI MEMBRI DELLA TUA FAMIGLIA, AD AMICI E PARENTI, potrai dar modo anche a loro di sviluppare maggiore CONSAPEVOLEZZA.
 
Quando le persone COMPRENDONO IL MODO IN CUI PENSANO, GIUDICANO, OPERANO DELLE SCELTE, rimangono colpite dal fatto che i VALORI che utilizzano siano sempre gli stessi e che li condizionino così tanto...NOI AGIAMO PER ABITUDINI CHE CELANO I MECCANISMI INCONSCI DI AZIONE; quando la mente se ne rende conto, la loro FORZA E INFLUENZA SU DI NOI VIENE NOTEVOLMENTE RIDOTTA, e scatta come un meccanismo di EVOLUZIONE INTERIORE: la mente accorgendosi di colpo di come agisce, sviluppa e affina meglio le proprie azioni, ADATTANDOSI alla nuova realtà con maggiore precisione. IN PRATICA DIVENTIAMO MAGGIORMENTE CONSAPEVOLI E QUINDI CAPACI DI AGIRE IN MODO PIÙ EFFICACE.

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