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Quando nei miei corsi insegno Miglioramento Personale, moltissime persone vengono da me a chiedermi come possano gestire, in modo più efficace, le proprie emozioni.
Il problema della Gestione Emozionale è una questione molto sentita in chi studia Miglioramento e Crescita Personale; sono davvero molte le persone che, per esigenze diverse, si accorgono di "gestire" male i propri flussi emotivi.
 
Cosa si intende per "gestione emotiva"?
 
Beh, immagina di aver litigato con un tuo collega di lavoro e a fine giornata, tornando verso casa, in auto, ti accorgi che stai ancora ripensando ai tuoi gesti bruschi o al tono di voce esageratamente aggressivo del tuo collega che, per risposta, ha indotto una reazione aggressiva anche in te.
Sicuramente un'esperienza simile ti sarà capitata.
Questa aggressività si traduce, dopo qualche ora, in un vero e proprio disagio psichico che RIMANE DI SOTTOFONDO ALL'UMORE DOMINANTE; magari dopo 3 o 4 ore non ti senti più aggressivo, eppure quello "stroma", quel disagio emozionale rimane come un lento e fastidioso rumore di fondo e ti rendi conto che non accenna ad andar via, anche se ti sforzi di pensare ad altro.
Tornando a casa, saluti tua moglie (o tuo marito) e i tuoi figli, e ora, magari, al primo accenno di pianto di tuo figlio o di insoddisfazione del tuo partner, ecco che quel fastidio di fondo ritorna protagonista e si fonde decisamente con l'umore dominante!
Cosa accade ora?
Che ti ritrovi a gesticolare bruscamente, ad usare un tono di voce più alto del normale, e magari finisci per usare parole offensive contro il tuo partner senza volerlo!
E a fine giornata, poiché hai preso consapevolezza di tutto questo, ti obblighi moralmente a chiedere scusa e a raccontare a tutti (con un evidente intento esorcizzante), la pessima giornata in ufficio.

Nel primo articolo che ho scritto e che ho pubblicato il 24 Febbraio 2014, "LA MATRICE DELLE CATEGORIE: CHE SCELTE COMPIAMO NELLE NOSTRE RELAZIONI QUOTIDIANE?", ho introdotto per la prima volta il concetto di ATTUATORE, e tramite degli esempi ho cercato di farti comprendere come essi siano, ogni qual volta ci prefiggiamo di ottenere uno scopo preciso, la "bussola" del nostro quotidiano agire.
Se non hai ancora letto quell'articolo fallo ORA, LINK DIRETTO.
Gli esempi che avevo fatto nell'articolo raccontavano l'utilizzo degli ATTUATORI nel gioco della seduzione uomo-donna, e spiegavano il perché alcune tipologie di ragazze siano attratte da alcuni ASPETTI e altre invece ne valorizzassero altri, presenti nel sesso opposto.
Il concetto di ATTUATORE fa coppia con quello di ATTRATTORE, cioè QUALI ASPETTI realmente ci affascinano del prossimo, all'interno del vasto mondo dei comportamenti.
 
Molte persone, molti ragazzi ad esempio, si impegnano per APPARIRE in un certo modo per poi, successivamente, scoprire che quel "modo" non interessa a nessuna ragazza.
Anche molte ragazze si comportano così; basti pensare a quante teenager si fissano col voler apparire magre quando intorno a loro, ai ragazzi, piacciono ragazze più in carne.
 
Mentre un ATTRATTORE quindi è un elemento che ci affascina, ci seduce, posseduto da qualche altra persona (cioè che CI ATTRAE VERSO DI LUI); un ATTUATORE è una "energia", una forza emotiva, che nasce da una RAPPRESENTAZIONE che ci siamo fatti e che ci spinge a COMPORTARCI o a NON-COMPORTARCI in un determinato modo, in base a ciò che NOI abbiamo ritenuto affascinante per NOI STESSI.
 
Oggi entreremo meglio nello specifico :-)
 
COSA SONO, QUINDI, GLI ATTUATORI?
 
Il concetto di ATTUATORE è di natura prettamente RAPPRESENTAZIONALE, e si potrebbe affermare che la sua comprensione sia di fondamentale importanza all'interno del MIGLIORAMENTO PERSONALE inteso come EVOLUZIONE DEL PROPRIO SÉ.
A questo proposito di consiglio di leggere l'articolo che ho pubblicato il 16 Aprile 2014, "EVOLUZIONE PERSONALE: I TRE LIVELLI DEL MIGLIORAMENTO PERSONALE". LINK DIRETTO.

disordine
Questo Mercoledì ci occuperemo di analizzare concretamente una serie di aspetti su cui anche tu potrai andare ad agire per migliorare la tua vita e, conseguentemente, il tuo benessere.
 
Per iniziare ti racconterò un episodio di vita quotidiana accaduta a me, personalmente, durante una visita ad una mia cara amica.
Questa mia amica ama molto cucinare, e in seguito ad un trasloco, si era voluta rifare la cucina, acquistandone una nuova.
Aveva passato diversi mesi a scegliere su vari cataloghi la cucina migliore, conosceva le varie marche più importanti, e aveva le idee ben chiare su quali necessità dovesse soddisfare.
Era ormai diventata esperta su tutti i pregi e i difetti delle varie aziende, le disposizioni dei mobili, i vari tipi di lavelli e di fornelli.
Alla fine, dopo mesi di indecisioni, decise di acquistare un modello che aveva trovato adatto alle sue esigenze; esteticamente in effetti era molto bella e lei si sentiva soddisfatta dell'acquisto e, amando cucinare, passava molto tempo nella sua nuova cucina.
La puliva ogni giorno, la teneva sempre bene in ordine.
Sapendo della sua passione per il cucinare, accettai un suo invito per una cena a casa sua.
Quando arrivai, nel pomeriggio, passammo diverso tempo a chiacchierare e lei mi mostrò il suo acquisto con orgoglio.
Arrivato il momento della cena, lei mi invitò ad farle compagnia in cucina, mentre preparava e cucinava.
Adesso la cosa che mi colpi particolarmente fu questa scena: come di solito accade quando si cucina e si toccano ingredienti diversi bisogna spesso sciacquarsi le mani e lei, come fanno tutti, si puliva ad una serie di strofinacci che aveva appeso sul muro, solo che non erano collocati esattamente vicino al tavolo dove c'era il tagliere, tutt'altro, ogni volta lei doveva spostarsi di due metri, pulirsi le mani e asciugarsele allontanandosi dalla postazione di lavoro per poi riavvicinarsi e continuare.
Quando doveva prendere gli ingredienti dal frigo, questo anche era posizionato dal lato opposto rispetto agli strofinacci, in pratica costringendola a raggiungere il lato opposto della cucina, a girare intorno al tavolo, a prendere gli ingredienti e quindi tornare al centro dove c'era il tagliere...

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Vorrei aprire l'articolo di oggi con una serie di domande...
 
Perché sei interessato al Miglioramento Personale?
Mi rivolgo proprio a te, che ORA stai leggendo questo articolo.
 
Forse tu potrai dirmi, perché SENTO da dentro di me, che è giusto che un essere umano studi Miglioramento Personale; nella vita non si nasce perfetti, e tutto il corso della vita stessa non fa altro che insegnarci che non si finisce mai di imparare.
 
GIUSTO! ;-)
Eppure io potrei risponderti che questa "sensazione" che avverti dentro di te, è appunto una sensazione come tante e non è sicuro che corrisponda al vero.
Ci sono tante sensazioni "istintive" che abbiamo creato e costruito letteralmente, in noi stessi, a causa delle scelte che abbiamo compiuto in età adolescenziale.
Se ad esempio abbiamo subìto dei torti, oppure siamo stati testimoni di palesi ingiustizie, sicuramente abbiamo sentito crescere dentro di noi la voglia di mettere un freno a tali ingiustizie, abbiamo sentito la necessità di fare qualcosa di concreto per evitare di ritrovarci anche noi in situazioni che non sapevamo gestire e quindi nel tempo, nel nostro inconscio si è andata strutturando l'idea che "è giusto studiare per migliorarsi"; ma quello che veramente ci sta muovendo è solo paura!
Tanta gente afferma che è giusto amare solo perché non ha mai ricevuto amore!
Tanta gente afferma che è giusto essere onesti solo perché ha subìto un furto in casa!
 
Nell'articolo della settimana scorsa hai compreso che non dobbiamo mai prendere per "giusto" o "vero" ciò che avvertiamo nel nostro io, perché ciò che avvertiamo può essere una miscela di moltissimi fattori: ansie, paure, fobie, desideri mascherati per EVITARE situazioni spiacevoli che abbiamo subìto da giovani.

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Da oggi inizierò una serie di articoli in cui inizierò a trattare in modo critico e destrutturante alcuni principi di Miglioramento Personale che in questi ultimi anni abbiamo sentito e letto su Internet talmente tante volte che ormai non ci chiediamo più se siano veri o no.
I principi che esaminerò sono accettabili solo superficialmente perché, come avrai modo di scoprire, si fondano su presupposti psichici molto pericolosi, ma avendo una solida diffusione a livello di marketing, ormai vengono accettati come veri.
 
Iniziamo con l'esaminare uno dei "tormentoni" che sento più spesso e su c'è molto da ridire:
 
"GUARDA DENTRO DI TE, TROVERAI LA LUCE DELLA VERITÀ...NON SERVE CERCARE UN MAESTRO CHE TI SPINGA A MIGLIORARTI SECONDO I SUOI SCHEMI, PERCHÉ TU SEI UNICO E SOLO TU PUOI SAPERE COSA È MEGLIO PER TE!" 
 
Questa frase nasconde un diabolico intento di far allontanare le persone da professionisti che spendono la loro vita nello studiare metodologie efficaci per aiutare gli altri.
Questa frase svilisce tutto il lavoro di medici, ricercatori, psicoterapeuti, mental coach, per dare valore unicamente a quelli che sono i vizi, la cattive abitudini, i capricci delle persone!
 
Chi legge questa frase si sente legittimato a dare spazio ai propri vizi e ai propri capricci, capricci che magari fin da piccoli i nostri genitori cercavano di toglierci...ORA FINALMENTE GRAZIE A QUALCHE GURU DELL'ULTIMO MOMENTO CI VIENE DETTO CHE LA VERITÀ È DENTRO DI NOI!
PERFETTO! POSSIAMO FARE QUELLO CHE CI PARE FREGANDOCENE DI CIÒ CHE CI EDUCA E CI FA MIGLIORARE NEL LUNGO PERIODO!
QUELLO CHE BASTA FARE E SEGUIRE L'IMPULSO DEL MOMENTO!

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Quando si studia Miglioramento Personale bisogna imparare a riconoscere alcune trappole in cui la vita sociale può incastrarci, se non sappiamo riconoscerle in tempo ed evitarle.
 
Tutti noi nasciamo in una determinata epoca e in un contesto geografico ben definito, costituito dalle leggi e dai modi di fare ed essere legati al nostro Paese, alla cultura specifica del nostro luogo di nascita.
Quando veniamo al mondo, ci ritroviamo in un contesto che esisteva già prima di noi ed esisterà sicuramente dopo di noi.
Comprendere questo primo punto è fondamentale, perché poggiandoci su questa consapevolezza, possiamo ragionare in modo molto pulito sulle conseguenze di alcune nostre scelte.
 
Quando veniamo al mondo, indipendentemente dall'epoca e dal luogo specifici, dobbiamo imparare le regole del GIOCO DELLA VITA.
 
Inizialmente, da bambini, siamo pieni di entusiasmo nell'esplorare il mondo, ci chiediamo mille cose e rimaniamo facilmente stupiti da ogni aspetto della nostra cultura.
Il bambino impara fin da subito a fare domande, domande su ogni cosa, e desidera imparare a parlare come gli adulti; cerca di fare sue più conoscenze possibili.
Ovviamente ci sono bambini più curiosi e vivaci e altri piu riservati e meno espansivi, ma un certo grado di fascinazione verso il mondo degli adulti lo possiamo notare un pò in tutti.
 
Il bambino vuole conoscere, scoprire il mondo degli adulti, e da subito si chiede inconsciamente: <<da quali regole è costituito?>>.

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Benvenuto anche oggi all'articolo del Mercoledì! :-) 
 
Devo dire che mi piace molto leggere i commenti che mi lasciate sotto agli articoli :-) perché dalle vostre richieste posso anche ispirarmi per affrontare qualche tematica nuova, diversa, magari più attinente a quelli che sono i vostri diretti interessi e scrivere articoli che spingano a riflessioni importanti e ad ulteriori approfondimenti :-)
 
Ho notato dai commenti di chi legge i miei articoli che spesso o è uno psicoterapeuta oppure un operatore olistico o comunque spesso mi scrivono specialisti che hanno di frequente a che fare con clienti che si rivolgono a loro per risolvere questioni che riguardano il proprio Miglioramento Personale.
Magari iniziano col raccontare qualche piccolo disturbo fisico e poi si arriva a comprendere come quel piccolo disturbo sia, fra le diverse possibilità, un segnale della mente per indicare alla persona che c'è qualcosa che non va nel suo stile di vita.
 
Mente e corpo sono uniti, comunicano, dialogano continuamente scambiandosi messaggi di varia natura; da segnali biochimici e bioelettrici a segnali di natura emozionale. La mente utilizza vari sistemi e rimane sempre in contatto con il corpo, modificandolo, influenzandolo secondo le necessità dello stile di vita e dello stress indotti dalle SCELTE dell'individuo.
 
Non dirò nulla di nuovo se affermo che le SCELTE che compiamo quotidianamente influenzano direttamente la produzione di ormoni come il CORTISOLO, conosciuto popolarmente come ORMONE DELLO STRESS.
Quando le conseguenze delle nostre scelte si rivelano sbagliate, ci sottoponiamo a condizioni di stress maggiori, con la conseguenza che la produzione di Cortisolo aumenta, e quando i livelli di questo ormone nel sangue superano una determinata soglia, leggermente diversa da individuo ad individuo, si innesca un meccanismo che ci porta a subire improvvisi sbalzi emozionali, cali di attenzione, aumento di apatia e infine calo del desiderio verso i nostri interessi quindi bassa capacità di reagire agli eventi.
Leggiti a questo proposito l'articolo che è stato pubblicato il 24 Febbraio 2014 sulla rubrica SALUTE de LA STAMPA. LEGGI QUI.
 
Il problema è: come si può anche solo desiderare di Migliorare sé stessi se quello che manca è proprio l'ENERGIA MENTALE per iniziare?

rifugio_interiore
Secondo uno studio statistico effettuato nei mesi successivi alla partecipazione ad alcuni corsi di MIGLIORAMENTO PERSONALE, circa il 90% dei partecipanti non riesce effettivamente a “sbloccarsi”, e sebbene la motivazione inizialmente sia alle stelle e l’entusiasmo post-corso rimanga alto nei giorni immediatamente successivi, sono pochissimi i soggetti che riescono ad applicare tutte le conoscenze e le STRATEGIE DEL CAMBIAMENTO apprese nei corsi e a saperle utilizzare con CONSAPEVOLEZZA piena nella propria vita in modo tale da operare un vero e proprio MIGLIORAMENTO PERSONALE.
 
Le motivazioni di questo fenomeno sono state studiate ed analizzate da diversi Team di Psicologi che hanno esaminato i corsi organizzati da diverse aziende nel settore del MIGLIORAMENTO PERSONALE, e sono state fornite diverse spiegazioni.
 
Una delle spiegazioni più diffuse è il concetto di INERZIA.
 
Nella vita siamo continuamente bombardati da mille stimoli; questi stimoli solo in parte li selezioniamo personalmente, la verità è che la maggior parte di questi ci raggiunge con violenza e ci provoca emozioni anche molto forti, non sempre piacevoli, e non siamo noi a poterceli scegliere, ciò che accade è che ce li ritroviamo semplicemente addosso perché è la vita stessa nella sua complessità a spingerci ad affrontare determinate situazioni.
Sappiamo benissimo che non possiamo essere sempre padroni delle situazioni che viviamo, alcune volte dobbiamo costringerci ad andare in determinati posti ed effettuare determinate azioni sicuramente controvoglia.
Chi di voi sceglierebbe felicemente di andare a fare la fila in banca per chiedere un mutuo o un prestito?
Oppure a dover fare quella determinata fila, alle poste o al Comune per pagare o protestare quella determinata multa o quella notifica esattoriale?
Credo quasi nessuno.

cerchio_shamanico
Negli scorsi articoli ho voluto toccare diversi argomenti, tutti legati all'EVOLUZIONE DEL PENSIERO e in generale al MIGLIORAMENTO PERSONALE.
Leggendoli hai compreso come, in ogni momento, le tue scelte sono dipese implicitamente da MATRICI DI CATEGORIE che hai sviluppato in età pre-adolescenziale e poi, durante il periodo che va dai 13 ai 17-18 anni, le hai INCONSCIAMENTE RICONVALIDATE, legittimate interiormente, confermate più e più volte, finché esse sono diventate il tuo "software" DI RIFERIMENTO per ogni questione inerente il tuo stile di vita.
Queste Matrici ti hanno permesso di costruire abitudini salde, COERENZA nel tuo quotidiano, cioè hanno allineato il tuo modo di pensare e quindi il tuo modo di agire.
 
Leggendo l'articolo "LIFESTYLE TUNING: L'INGRANAGGIO DI CONSUMO VITALE", pubblicato la settimana scorsa (se non lo hai ancora letto, LEGGILO SUBITO A QUESTO LINK), hai avuto modo di sviluppare la CONSAPEVOLEZZA che la vita ti spinge a frenetici cambiamenti e ad addossarti, volente o nolente, responsabilità e obblighi che spesso vanno in conflitto con le necessità del tuo SPIRITO.
 
Il CONFLITTO nasce semplicemente perché gli OBBLIGHI e i DOVERI che il "GIOCO DELLA VITA" ti spinge ad osservare, si nutrono di alcune RISORSE essenziali come il TEMPO e l'ENERGIA PERSONALE.
 
Per evolverti come individuo e come parte di una comunità EVOLUTA, devi imparare a gestire al meglio le TUE RISORSE di tempo ed energia, per non permettere che il seguire le regole della vita diventi un complesso ingranaggio di consumo vitale, che invece di spingerti ad una ESISTENZA FELICE finisca per imprigionarti nei suoi denti, deprimendoti e consumandoti lentamente.
 
Ma come fare se le Matrici della nostra mente, matrici che noi abbiamo confermato durante la nostra adolescenza, spesso ci sembrano inadeguate nell'età matura?

comunicazione_non_verbale
Quando parliamo di MIGLIORAMENTO PERSONALE, dobbiamo anche analizzare l'influenza che il nostro linguaggio apporta al nostro modo di pensare.
Il linguaggio viene spesso sottovalutato all'interno dei processi di Miglioramento Personale, perché di solito si tende a concentrare l'attenzione su dinamiche di tipo diverso, come il pensiero positivo o lo studio di tecniche emotive.
 
IL LINGUAGGIO HA UNA FUNZIONE IMPORTANTISSIMA, non solo perché interviene direttamente sulla qualità delle TUE relazioni, ma anche e soprattutto perché le parole che utilizzi ti RIENTRANO, per così dire, nelle tue orecchie, quindi è come se la GRAMMATICA, che utilizzi per scegliere e valorizzare i termini che usi, poi  TI RICONDIZIONA NEI MOMENTI SUCCESSIVI, in cui la tua mente va a cercare significati analoghi.
 
Il linguaggio è una modalità appresa dall'umanità per poter trasmettere più VARIETÀ DI SENSO, necessarie per la sopravvivenza della specie.
Grazie all'utilizzo del linguaggio, l'uomo può dare dei nomi specifici alle cose, DIFFERENZIARLE, e quindi non solo riferirsi ad esse con maggiore precisione, ma può COSTRUIRE UN INSEGNAMENTO attorno a dei concetti, può trasmetterli anche se è passato molto tempo e quegli oggetti e situazioni non sono più presenti.
 
Nella Genesi della Bibbia, per esempio, Adamo riceve l'incarico da Dio di dare nomi specifici a tutte le cose che vede, piante, alberi, a tutti gli animali e a tutte le cose.
 
Assegnare un "nome" per le tradizioni esoteriche è un preciso ATTO MAGICO, magico perché interviene un chiaro intento di VOLONTÀ, in cui viene trasferita una parte di te nell'oggetto nominato.
 
Tu DECIDI di dare quel nome e quel nome sarà per sempre.
 
Quando nasce un figlio la scelta del nome è un momento molto importante, ed è giustamente fonte di discussione, perché quel nome lo identificherà per tutta la vita.

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